Cultura & Attivita'

Idroplan, l’irrigatore intelligente che risparmia il 30% di acqua

 

 Idroplan è una startup che rivoluziona il modo di irrigare e sfrutta le tecnologie digitali per consentire di risparmiare acqua ed energia


Quattro ingegneri, uno laureato al Politecnico di Milano, gli altri a Tor Vergata a Roma, hanno trovato un sistema per gestire in modo intelligente le risorse idriche in agricoltura. Da questa idea è nata Idroplan, una startup innovativa formata da Simone Di Domenico, Matteo Cunial, Alessandro Bucciarelli e Francesco Mosciano, che promette notevoli risparmi per gli agricoltori che decideranno di abbracciare la tecnologia nella pianificazione dell’irrigazione. Abbiamo parlato con Bucciarelli, direttore operativo della startup.

 

Il vostro motto è “irrigation made smarter”. Che cosa significa?

“Che secondo noi anche l’agricoltura ha bisogno di tecnologia. La nostra startup si occupa dell’installazione di alcuni sensori in grado di misurare l’umidità della terra e dell’aria. Grazie a queste informazioni i nostri clienti potranno risparmiare ovviamente le risorse idriche, ma anche quelle energetiche come per esempio il gasolio per l’alimentazione delle pompe”.

 

A chi è venuta l’idea di portare la tecnologia nel mondo dell’agricoltura?

“L’idea è venuta a Matteo Cunial qualche anno fa, nel 2015. La sua famiglia ha un’azienda agricola vicino Gorizia. Sotto al sole estivo, mentre aiutava suo padre a irrigare, non capiva quanta acqua fosse necessaria e quanta, probabilmente, ne stesse sprecando. Quindi ha iniziato a pensare a come sviluppare un sistema smart di controllo dell’umidità. Ne abbiamo discusso e l’idea ci sembrava buona ma, a causa di impegni universitari e lavorativi, siamo stati costretti ad aspettare fino luglio 2017 per costituire Idroplan”.

 

Nello specifico come funziona il sistema?

“L’impianto è composto da alcuni nodi che raccolgono le informazioni e le comunicano attraverso frequenze radio al gateway centrale, che potremmo chiamare concentratore. Il gateway è poi dotato di connessione internet, indispensabile per potersi aggiornare sulle condizioni meteorologiche. Che senso ha annaffiare qualche ora prima di un temporale?”.

 

A chi vendete il vostro prodotto?

“Per il momento stiamo vendendo direttamente agli agricoltori che ci contattano di persona. Non possiamo dire esattamente quanto sia il costo del servizio perché siamo ancora nella fase pilota e stiamo studiando e definendo i prezzi che, comunque, sono accessibili. Il cliente dovrà versare un unico contributo iniziale per l’installazione dei nodi e del gateway. Dopodiché, a partire dal secondo anno, dovrà pagare un abbonamento per il nostro servizio di analisi dei dati. Il supporto tecnico è incluso nel prezzo”.

 

Chi sono i vostri concorrenti?

“Ci sono dei competitori, tuttavia riusciamo a distinguerci dalla concorrenza garantendo risparmi notevoli, con differenze di prezzo che possono arrivare fino al 50%. Oltre alla consistente riduzione di acqua utilizzata nell’irrigazione grazie alla pianificazione, i nostri clienti risparmieranno anche sui costi di alimentazione dell’hardware. I nostri sensori sono alimentati da batterie che durano molto più di una stagione, direi fino un anno e mezzo. E poi abbiamo un’applicazione per smartphone per leggere tutti i dati raccolti, oltre ovviamente al sito internet”.

 

Chi ha creduto in voi all’inizio?

“Abbiamo sperimentato il nostro impianto di monitoraggio in un’azienda vinicola in provincia di Treviso. Questo primo pilot ha funzionato perfettamente, siamo riusciti a far risparmiare all’azienda fino al 30% di acqua. L’agricoltrice veneta ha poi deciso di puntare su di noi investendo circa 150 mila euro. A settembre abbiamo vinto il primo premio, cioè 25mila euro, alla sezione Life Science & Agrofood della Starcup, la competizione per Startup organizzata dalle università e promossa dalla Regione Lombardia. A novembre altri tre business angel hanno deciso di investire su Idroplan, permettendoci di aumentare il nostro capitale e pianificare meglio il nostro programma”.

 

Quali sono i piani per il futuro di Idroplan?

“A partire da novembre del prossimo anno, quando faremo il lancio commerciale, abbiamo in programma di espandere i nostri contatti agganciandoci a reti più grandi di distributori di impianti. Per il momento abbiamo stimato un fatturato di circa 100mila euro per l’anno 2018 e speriamo di poter rientrare nell’investimento iniziale entro la prima metà del 2020”.

 

 

 

FONTE: https://www.wired.it/economia/start-up/2018/07/21/idroplan-agricoltura-risparmio-acqua/?refresh_ce=

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