Storia

Caligola: Il primo folle tiranno 

 L’impero romano d’occidente ­– è noto – ebbe una durata di più di 5 secoli. In molti sono convinti che sia stato un lungo e lento declino iniziato durante la celebre crisi del III d.C, e concluso quando Romolo Augusto fu deposto dal generale barbaro Odoacre. Tuttavia, anche i primi 2 secoli dell’impero ebbero momenti di turbolenza. Soprattutto il primo. 

Nonostante l’impero venisse da un lungo periodo di rinascita, crescita ed espansione che durò per più di 60 anni (41 anni sotto la gestione di Augusto, 23 anni sotto quella di Tiberio), colui che fu il terzo imperatore della storia romana, non riuscì a seguire i passi e avvicinarsi alle gesta dei suoi predecessori. In compenso, verrà ricordato per l’eternità con appellativi quali sadico, crudele, folle, malato mentale, ecc. Gli storici non riuscirono mai a determinare quale fu la causa della sua malvagità. Secondo Svetonio, Caligola, che aveva iniziato nei migliori modi il suo principato, dimostrandosi una figura magnanima: perdonò gli esiliati, rimise in circolazione i libelli censurati per ordine del senato, restituì libertà di giudizio ai magistrati. Insomma, la sua politica interna non lasciava trapelare una vena di follia. Tuttavia, dopo una cruenta e strana malattia, Caligola si rimise, ma non fu più lo stesso. 

Da quel momento in poi, colui che era il figlio del grande generale Germanico, l’uomo che vendicò il massacro di Teutoburgo, cominciò il suo regno di orrore. Era noto che Caligola rubasse le mogli dei suoi senatori. In 4 anni ebbe 4 mogli diverse. In alcuni casi, come quello di Livia Orestilla, vennero tolte ai loro mariti, e poco dopo ripudiate. Il giovane Cesare fu anche noto per aver obbligato le sue due sorelle all’incesto. Le orge erano all’ordine del giorno. La guerra contro Nettuno (comandò alle legioni romane di accoltellare l’acqua per infliggere danno al dio del mare), il proclamarsi una divinità (Giove), nominare il suo cavallo senatore e infine chiedere al sole di sorgere quando lo avrebbe ordinato, erano usanze all’ordine del giorno. Il finale non poteva che essere tragico. Infatti fu il primo imperatore che venne assassinato dalla guardia pretoriana. 

Il popolo ebbe talmente timore di Caligola, che quando appresero la notizia della sua morte, la gente decise di non esultare. In molti tremavano al pensiero che potesse essere una tattica dello stesso Caligola per colpire coloro che avrebbero festeggiato la sua scomparsa.

La sua morte avvenne all’età di 28 anni e dopo quasi 4 anni di principato.

 

In pochi riuscirono a superarlo in termini di crudeltà. Forse fu uno dei pochi casi in cui la guardia pretoriana fece bene ad intervenire, e un altro caso dove la “damnatio memoriae” andava assegnata.

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